Private banker, insegna Sistema Finanziario presso l'Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza. È l’animatore di Faust e il Governatore, apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico. Ha scritto “L’Italia: molti capitali, pochi capitalisti (Il Sole 24 Ore, 2019, con la prefazione di Francesco Giavazzi). Ha curato quattro volumi su Paolo Baffi, di cui è il massimo conoscitore sul territorio italiano: Paolo Baffi, Via Nazionale e gli economisti stranieri, 1944-1953, (Aragno, 2017); Paolo Baffi, Servitore dell’interesse pubblico. Lettere 1937-1981 (Aragno, 2016); Paolo Baffi e Arturo Carlo Jemolo, Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (Aragno, 2014); con Sandro Gerbi, Paolo Baffi Parola di Governatore (Aragno, 2013).
Per le banche europee il 2018 è stato un anno da dimenticare. L’investitore miope italiano – che spesso è affetto da country bias, ossia tende a comprare i titoli del proprio Paese – crede erroneamente che il calo di borsa abbia riguardato solo Unicredit, Intesa, Banco Bpm e UBI. Invece in tutta Europa i titoli bancari hanno subito nel 2018 un ridimensionamento da diversi miliardi di euro. Vogliamo parlare di Deutsche Bank e dei suoi attivi di livello 3, a cui è difficile attribuire un prezzo?
Il 2019 non è partito male, i titoli bancari sono risaliti nei primi dieci giorni. Sarà un fuoco fatuo o una ripresa duratura?
Quando...
Un Consiglio dei ministri-lampo (10 minuti) ha sancito il sostegno dello Stato a Carige, la Cassa di risparmio di Genova e Imperia, a corto di patrimonio dopo il mancato aumento di capitale del 22 dicembre scorso (l’azionista di maggioranza, la famiglia Malacalza si astenne), e in amministrazione controllata (decisione della Bce di settimana scorsa). Ancora una volta è emersa l’estrema difficoltà dell’Italia al rispetto delle regole europee, che da alcuni anni prevedono il bail-in, ossia il coinvolgimento dei detentori di bond junior e dei depositanti sopra i 100mila euro (investitori e non risparmiatori).
Paga Pantalone, ossia...
A 50 anni dal 1968 non si contano i volumi celebrativi su quell’anno, per molti memorabile – vedi il volume del leader studentesco Mario Capanna “Formidabili quegli anni” -, per altri controverso. Sono portato a pensare che il 1968 sia celebrato in modo eccessivo, quando è stato prodromico al blocco dell’ascensore sociale e della meritocrazia.
Il critico e romanziere Roberto Cotroneo scrisse nel febbraio 2017 su “Sette” un articolo memorabile in cui mise in discussione il “dogma” del 1968: “L’anno più citato del nostro dopoguerra non ha cambiato il paese e le nostre coscienze. La fantasia non è arrivata al...
Finito il primo trimestre dell’anno montano le polemiche sui compiti a casa durante le vacanze di Natale. In nome del diritto al gioco molte famiglie esigono l’assenza di compiti. E molti professori sono d’accordo con questa visione perdente per gli allievi. Probabilmente per creare consenso, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti qualche giorno fa ha dichiarato: “Per questo Natale sport e meno compiti ma anche tante altre cose: leggere un buon libro, vivere insieme ai propri familiari, passare delle vacanze per ricaricare bene dopo la Befana”.
Per esperienza personale, so di genitori che si sostituiscono ai figli, che si...
La storia ci illumina, amplia gli sguardi. Ci conduce per mano e consente di riflettere sul passato. E sul presente. Proprio domenica scorsa sul Sole 24 Ore il presidente dell’Associazione bancaria italiana (ABI) Antonio Patuelli ha spiegato – Quando lo spread spaventava i tedeschi – come lo spread Btp-Bund non è sempre stato sfavorevole all’Italia. Dal 1957 al 1974 è stato negativo: la Germania pagava sui propri titoli di Stato un tasso di interesse superiore a quello riconosciuto dalla Repubblica italiana. Nel 1966 lo spread raggiunse livelli vicini al 3% (300 punti base).
Come è potuto accadere che l’Italia uscita...
Quello che segue è un racconto di fantasia, ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale. Ma come insegna iI premio della letteratura Mario Vargas Llosa, spesso la fantasia supera la realtà.
Mi chiamo Giovanni, sono un imprenditore lombardo nel settore meccanico, mi alzo tutte le mattine alle 6. La mia azienda, presente nella componentistica dell’elettrodomestico bianco, fattura circa 30 milioni di euro ed esporta più dell’80% del fatturato. È stata la mia salvezza durante la “crisi dei 7 anni”, dal 2009 al 2016. Quando il mercato domestico manifestava segnali di regressione duratura, ho continuato a investire...
La Banca d’Italia ha presentato il rapporto sull’andamento congiunturale della Lombardia. Emerge come rispetto al ritmo frizzante del 2017 e dei primi mesi del 2018, si stia attraversando una fase di incertezza. Il direttore della sede di Milano Giuseppe Sopranzetti ha usato parole felpate come “momento di passaggio”, “spartiacque”, per indicare se le nuvole che si intravedono all’orizzonte – guerra dei dazi, calo del commercio internazionale, variabili politiche nazionali – sono da considerarsi transitorie come un temporale estivo o sono il primo segno di un calo duraturo dell’attività economica.
La produzione...
È notizia di pochi giorni fa. La Pernigotti, storico marchio del cioccolato piemontese - ceduta ai turchi del gruppo Toksöz nel 2014 - chiude il suo stabilimento. Tutti a casa, si sbaracca, cassa integrazione straordinaria per 200 dipendenti (per inciso, è stata appena re-introdotta la Cig per cessazione, cosa senza senso poiché se l’azienda non riapre, quale ciclo sfavorevole bisogna superare?) e tra 12 mesi partono i licenziamenti.
L’azienda Pernigotti è stata fondata a Novi Ligure – provincia di Alessandria -– nel 1860, quando l’Italia non era ancora stata “fatta”, quando il presidente del Consiglio di Sardegna (poi...
Il mese scorso il direttore generale della Banca d’Italia Salvatore Rossi, in una lectio magistralis all’Università Ca’ Foscari a Venezia ha incentrato il suo intervento sull’importanza della divulgazione nelle cose economiche. Nella premessa Rossi non ha nascosto le sue preoccupazioni: “Gli studiosi oggi hanno un dovere di divulgazione del loro sapere, che è diventato impellente, soverchiante […] Prima che sia troppo tardi”. Come contributore fin dagli albori di Econopoly faccio mia questa riflessione, consapevole che la divulgazione economica sia diretta a una migliore civile convivenza.
Rossi, per andare in concreto,...
Dopo tanto penare, il governo è riuscito a partorire la Legge di Bilancio. C’erano molte attese. E molte paure. I timori erano correttamente riposti perché dal giorno della pubblicazione del contratto di governo (metà maggio), i mercati hanno iniziato a fare il loro lavoro, dare un prezzo alla credibilità del nostro Paese, ai titoli di Stato e alle azioni quotate. Il rischio Paese è cresciuto continuamente, i rendimenti dei titoli di Stato sono saliti sia sulla parte breve che sulla parte lunga della curva. Lo spread con Spagna e Portogallo è salito a livelli mai visti (per lungo tempo siamo stati percepiti molto meno rischiosi...