Andrea Arrigo Panato

Dottore Commercialista e Revisore Legale, ha maturato una particolare esperienza nella gestione ordinaria e straordinaria d’impresa occupandosi in particolar modo di valutazioni d’azienda ed operazioni di finanza straordinaria e risanamento aziendale. Particolarmente attento al mondo delle PMI, assiste gli imprenditori sia nell’attività ordinaria sia nei sempre più frequenti momenti di discontinuità che una impresa si trova ad affrontare per restare competitiva sul mercato: momenti di crescita aziendale, di restartup e ridefinizione del modello di business, di passaggio di proprietà ( M&A) o più frequentemente di passaggio generazionale, fino alla gestione di situazioni patologiche che talvolta possono compromettere l’ordinaria operatività aziendale, richiedendo interventi di ristrutturazione finanziaria o risanamento aziendale. È docente della Scuola di Alta Formazione, componente del Comitato Scientifico della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, già membro del CDA della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano. (Profilo completo su LinkedIn)
04 Marzo 2018

L'importanza di imparare a scegliere con chi confrontarci. Alzando un po’ l’asticella

È passato qualche giorno ormai dall’inaugurazione della nuova sede di Cefriel, un consorzio interuniversitario (ma non solo, la compagine societaria è ampia come poi diremo) che si occupa di innovazione, formazione e ricerca.  Sono stato invitato dal Ceo, Alfonso Fuggetta, a partecipare e ho rubato qualche ora al lavoro perché immaginavo che, nonostante la natura dell’evento e l’ampia presenza di politici, mi sarei portato a casa qualcosa di utile. E quel qualcosa è la consapevolezza di quanta forza ci sia nel lavoro. La straordinaria forza che deriva dall’avere fatto bene il proprio lavoro e quanta libertà da questo...

21 Febbraio 2018

Il ceto produttivo, le tasse e l'indicibile speranza che il mondo torni come era prima

La campagna elettorale incombe ed i partiti promettono oro, incenso e mirra per tutti. Molti commentatori hanno giustamente evidenziato l’inconsistenza delle promesse ed il pericolo per i nostri già traballanti conti pubblici. Quello che però più mi colpisce è il comportamento del ceto produttivo. Fino a qualche anno fa i “produttori” (intendendo impropriamente con questo termine - me ne scuso con chi nel pubblico lotta ogni giorno per fare bene il proprio lavoro - sia imprenditori sia lavoratori dipendenti del settore privato) chiedevano a gran voce seppur in maniera confusa e spesso folkloristica: - Riduzione delle...

29 Ottobre 2017

L’era delle startup è finita? Non lo so, ma nel dubbio tocca alle PMI diventare dinamiche

Il tema delle startup è un tema su cui è urgente interrogarsi e con cui è necessario confrontarsi anche per chi opera in settori più tradizionali perché l’innovazione non può più e non deve restare confinata solo in determinati ambiti. Il mondo delle imprese in Italia (come quello delle professioni in realtà) è soggetto ad importanti cambiamenti e sta affrontando più o meno consapevolmente sfide importanti. La consapevolezza in particolare è un tema culturale chiave su cui occorrerà ritornare. Ho letto con interesse un recente articolo di Emil Abirascid su Startup Business a cui ho parzialmente rubato il titolo: “L’era...

04 Ottobre 2017

Caro Calenda, lo spesometro è un rebus e io sogno uno Stato che chieda “è permesso?”

Complice il caos creato dallo spesometro è da qualche giorno che ho in mente di scrivere questo articolo ma alla consueta mancanza di tempo si è aggiunto un certo imbarazzo su modi ed approccio. Sono un dottore commercialista e questi in studio sono giorni di grande lavoro. Stiamo seguendo progetti interessanti. In Lombardia, a Milano soprattutto, qualcosa si muove, le imprese cercano di agganciare la ripresa internazionale, cavalcare l’innovazione, cercano di diventare più grandi e l’M&A è ripartito anche tra le realtà di minori dimensioni. C’è voglia di fare, forse dettata dalla paura della crisi, ma la voglia di fare è...

09 Agosto 2017

L’acceleratore di Milano si chiama EMA

Non ho vissuto il grande entusiasmo che ha colto molti per EXPO. Milano è cresciuta, si è fatta più bella ed attraente ma forse non è riuscita del tutto a capitalizzare l’enorme spesa investita nella manifestazione. I ritorni anche economici ci sono stati ma sono avvenuti in parte sottraendo risorse ed occasioni al resto del territorio nazionale piuttosto che creando valore. Bisogna però ammettere che la città si muove, cresce ed ha imparato anche in qualche modo a tornare a sorridere. È una crescita disordinata, in parte come numerosi osservatori sottolineano, una crescita che ha dimenticato le ambizioni di capitale morale ma...

12 Luglio 2017

Sarebbe bello se Milano si stringesse intorno alla figura di Giorgio Ambrosoli

Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, fu ucciso a Milano da un killer la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979. Milano in questi ultimi anni sta rialzando la testa, ritrovando il suo orgoglio. Chi scrive ha già espresso le sue perplessità sulla qualità e solidità di questo rinascimento ma già che c’è tanto vale sostenerlo. E la crescita sarà tanto più sostenibile quanto Milano avrà il coraggio di tornare a voler essere la capitale morale d’Italia. Perché Milano deve guardare all’Europa ma essere capace di dare il suo contributo al Paese, riattivando quella...

18 Giugno 2017

La Francia studia da startup nation mentre in Italia le imprese sono in crisi di identità

Il nuovo presidente francese Macron disegna per la Francia un futuro da startup nation confermando quello che aveva annunciato in campagna elettorale: "La Francia creerà un fondo di investimento di 10 miliardi di euro per lanciare nuove imprese nel settore dell'informatica, dell'innovazione tecnologica. Sarà un fondo che darà visibilità all'innovazione e alla Francia". E ancora: “Voglio che la Francia diventi una startup nation. Una nazione che pensa e si muove come una startup. L’impresa è il futuro della Francia” Il 10 febbraio scorso, allora semplice candidato, si era rivolto direttamente agli scienziati americani che si...

10 Giugno 2017

L’economia della cultura è una straordinaria palestra per l’impresa che cambia

In questi ultimi giorni mi sono trovato a riflettere sull’esperienza accumulata in quella che i più chiamano economia della cultura. Da anni seguo per motivi professionali il mercato dell’editoria in cui sono stato e sono coinvolto a diversi livelli e più recentemente nel mondo del Teatro (come chi ha la pazienza di seguirmi sui principali social ben sa). Un mondo in cui sono entrato con un certo scetticismo. Nonostante la cultura per definizione aiuti ad aprire la mente, per una serie di vecchi retaggi anche politici ed ideologici è in realtà un mondo molto chiuso ed autoreferenziale. Detto questo lo affronto portandomi dietro...

26 Marzo 2017

Le dieci regole del buon imprenditore, secondo Leopoldo Pirelli

Sono passati ormai 10 anni dalla scomparsa di Leopoldo Pirelli, gran signore dell’economia italiana. In molti hanno voluto ricordarlo (forse non abbastanza, forse non abbastanza bene) e anche io non voglio mancare a questo appuntamento. Il mio unico e forte ricordo di Leopoldo risale agli anni universitari. Gli imprenditori eroi della mia generazione erano altri ma mi colpì molto un discorso, quasi preoccupato, di questo signore elegante che avvertiva i suoi colleghi confindustriali dei pericoli in una economia di mercato dell’eccessiva depenalizzazione del falso in bilancio voluta dal Governo Berlusconi. Ricordava che le...

05 Marzo 2017

Innovare è faticoso e ci vuole coraggio a fidarsi dei dati

Quante chiacchiere su questa fantomatica innovazione. Potrei sembrare provocatorio ma credo che così si centri bene un problema troppo spesso sottovalutato. Il mondo sta cambiando molto velocemente e sento in qualche modo il bisogno di fermare su carta qualche riflessione emersa in questi confronti e nei diversi incontri che ho avuto (anche nello scrivere non sono poi così innovativo come potete vedere). Parliamo tanto di innovazione, forse troppo, dimenticandoci che non sempre tanta tecnologia si traduce in vera innovazione. Troppe chiacchiere e troppi pregiudizi Sul tema ho già scritto parecchio ma ogni tanto è utile ritornare...